domenica 10 dicembre 2017

Wittgenstein

IL LINGUAGGIO è UNO STRUMENTO UN ATTREZZO
I LIMITI DEL MIO LINGUAGGIO SONO I LIMITI DEL MIO MONDO
il linguaggio è un insieme di giochi linguistici.
IL MONDO DA MOLTI QUADRI PERCHè CI SONO MOLTI LINGUAGGI

L’essenza non può essere vista. Ma soprattutto, per Wittgenstein, non può essere detta perchè, per dirla, dovrei dire l’indicibile, ossia il trascendentale. Dovrei cioè potermi collocare da un impossibile punto di vista esterno al trascendentale e da lì gettare sul trascendentale lo sguardo. Dovrei cioè parlare da un al di là dal linguaggio, sporgendo fuori dal linguaggio in cui, per parlare, mi colloco. Dovrei giocare fuori dal gioco che tutto pervade.
Questo gioco è la “metafisica”: quel dire che vuole dire l’essenza e che perciò è malattia del linguaggio. è il gioco che tende ad imporsi su tutti, dettando la sua legge a tutti gli altri giochi. Come la logica nel Tractatus, la metafisica si propone e tende ad imporsi come il linguaggio perfetto, il modello a cui ogni altro gioco si deve adeguare, cui ogni parola si deve perciò sottomettere: la metafisica vuole dominare il linguaggio.

Wittgenstein


“ogni regola del gioco è affascinante. Un gioco, non è che questo, e il delirio del gioco, il piacere intenso del gioco proviene dalla chiusura nella regola“.

Baudrillard


 

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