domenica 26 febbraio 2017

Stonehenge: il gioco dell’eclisse (dal web)



Secondo Meisenheimer, gli astronomi neolitici prevedevano le eclissi di Sole e di Luna con buona approssimazione, e il calcolo avveniva come in una specie di gioco dell'oca.
Elementi del gioco:

1) le 56 buche di Aubrey (il cerchio più esterno nel disegno), che rappresentano l’orbita solare (il segno n° 56 corrisponde al solstizio d'estate);
2) i 2 anelli più interni, rispettivamente di 29 e 30 buche, che indicano l'orbita lunare;
3) 4 pedine, che corrispondono a Sole, Luna e ai due nodi lunari (i due punti in cui le orbite di Luna e Terra si incrociano).

Il gioco dell’eclisse:
Ogni giorno la pedina della Luna avanza di una buca in senso orario. Arrivata alla posizione 29 del cerchio più interno passa sullo 0 dell'altro cerchio (che rappresenta la Luna piena), poi sull’1, sul 2 ecc. Quando arriva alla posizione 29 di questo cerchio (di nuovo plenilunio), si sposta sulla posizione 1 del cerchio interno (‘saltando’ lo 0) e così via. Tra due pleniluni passano quindi in media 29,5 giorni.

Quando la Luna tocca un segno blu (in media ogni 6,5 giorni) la pedina del Sole si muove di una posizione in senso antiorario, e percorre così il suo cerchio in circa un anno (56x6'5=364 giorni).
I nodi lunari si spostano lungo l'orbita solare ma in senso orario e sempre in posizioni contrapposte. Avanzano di una posizione tutte le volte che il Sole arriva su una delle buche segnate in rosso.

Quindi un giro completo dei nodi dura 56:3=18,67 anni.

Quando la Luna si trova sulla posizione di Luna piena e il Sole sulla Posizione di un nodo lunare o su quella vicina, si ha l'eclisse di Luna. Quella di Sole si ha invece quando il Sole incontra un nodo durante la Luna nuova (la pedina della Luna è cioè sulla Posizione 140 o 15).

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