giovedì 2 febbraio 2017

CIBERNETICA SEMPLICE + ESPERIMENTO PRIMARIO (antico testo recuperato)

CIBERNETICA SEMPLICE


Cosa poter dire o scrivere ora in questa sede, davanti allo schermo nero del computer, mentre mi liscio i capelli sopra la fronte come un tempo aveva fatto Paolo?

Prima di tutto occorre che indossi una maschera di plastica per poi non potermi più riconoscere.
Devo accendere il trapano che impugno diligentemente da tempo...
poi mi avvicino alla parete scura ed inizio a perforare il muro in vari punti:
è un lavoro lungo e alquanto tecnico, non dà molta soddisfazione, eppure ogni volta che riesco a farlo come si deve, a evadere sistematicamente da questa cella brunita, superando le poche difese che ostacolano la fuga, nasce in me una forza particolare che molte volte ho semplificato come pura magia, ma che è ben più oltre le emanazioni degli stregoni....è magia reale e mortale, vulnerabile a qualsiasi cambiamento del suo apprendista, ma più forte...quello che mi ci vuole, che ho sempre desiderato.

Ma ora che le mura di cartone si allontanano infrante nel nulla,
rimango al centro del pavimento impugnando il trapano ancora in funzione
mentre il mio respiro si stabilizza
guardo lontano un paesaggio che mi è noto da molto tempo
sento l’aria che mi avvolge e percepisco come sempre la musica dei Pink Floyd
estasiato come un bambino piccolo
con un’espressione di incredulità sulla nuova bocca.

Ora è tutto molto più semplice grazie a questo nuovo corpo
il petto funziona alla perfezione così come le gambe.
Il quadrato su cui mi trovo è molto semplice.
Da ora in avanti non mi è dato di sapere cosa farò o cosa faranno le mie mani sintetizzate da poco.
“Ma il discorso non mi tange”
Ho imparato alcuni trucchi nella mia scorsa esistenza, non molti ma buoni
e le teorie più semplici, quelle che si infiltrano meglio su per le braccia,
non mi danno più noia come un tempo
le supero facilmente
senza sprecare troppa enfasi.

E’ questo il momento più eccitante che segue la cibernetica-semplice:
le sinapsi si muovono insieme per la prima volta
mentre metto in opera i trucchi di costruzione sintattica
che ho appreso alle elementari:
creo parole chiave e significati a due o tre livelli di sopportazione
senza mai eccedere

Intanto le semplici nozioni di meccanica-fedele possono rivelarsi utili per la prima volta nella mia vita
e così lo sono mentre scopro il pannello di controllo della particella semovente su cui mi trovo:

i comandi sono molto elementari
sono di colore verde metallo
e mi ricordano i vecchi sifoni di casa...

Le mani inanellate si fondono insieme ai comandi:
partito!

Sono gli sfilacciamenti di corda del tappeto
quelli che sul marmo mi fanno girovagare la mente...
una piccola teoria nociva, tutto qua!
Eppure assomigliano molto a capelli o forse ad alberi?
Non riesco a decidere...
Sbadiglio stanco mentre cerco di capire se qualcosa è andato storto durante le varie fasi della clonazione-semplice.

C’è sicuramente un errore...Porca miseria!
Il trapano!

Mi sono scordato del trapano, che ovviamente è rimasto acceso
e ha fuso le superfici glissate della particella semovente
e in qualche modo mi ha accoltellato alle spalle
mentre pronuncio le frasi di soccorso...

La solita stanchezza prende il sopravvento su tutto
...
andare oltre
un semplice programma di
cibernetica-semplice.


********************

ESPERIMENTO PRIMARIO


ESTERNO GIORNO
NASCITA


Strappa i tubi che lo collegano ad una batteria ali-mentata dalla cascata
è nudo con una mano sul volto di ferro
Cade dal letto della capanna e Urla di dol-ore.

Esce nella natura, un territorio selvaggio
pieno di strani an-im-ali
es-plosione di col-ori e su-oni.

Stringe in mano un diario
come primo istinto del “nato”:
il suo corpo è quello di un uomo maturo di circa 40 an-ni!

In-mediata-mente Cade e si Rotola
Arriva al lago e si Specchia
re-intro-nato dai suoni
Piange
Urla terrorizzato dalla sua in-magine!
Cerca di STRAPPARSI il casco
che ha ancora residui di tubi (cor-done ombelicale).
Non ci Riesce.
Viene subito dis-tratto da rumori mostruosi che arrivano dall’alto:

atterrano esseri simili a lui, con delle tute e caschi,
smontano dalle moto volanti proprio davanti alla capanna;
entrano,
lui Rimane atterrito e si Nasconde.
Riescono subito e lo scorgono;
allora lui Inizia a FUGGIRE, ma a quattro zampe.
Lo prendono mentre il diario gli CADE a terra.
Lo portano via di PESO, dopo avergli fatto una puntura.







INTERNO GIORNO
VITA


RI-ABILITA-AZIONE fisica e morale:
scoperta del SESSO con Dania
infermiera che gli rivela che lui ha Perso la MEMORIA
Dania è il primo con-fronto con gli UOMINI IMMORTALI:
è bellissima, calma, filosofica, ha UNA risposta a TUTTO.
Lui, al suo confronto, si Sente in-perfetto, brutto, insicuro, una NULLITA’.

Esce dall’ospedale con una nuova faccia,
ha Re-imparato a PARLARE,
è comunque considerato un INDIVIDUO innocuo perché non Ri-corda più in là del suo RISVEGLIO davanti a Dania.
Ma nei suoi SOGNI continueranno ad insinuarsi le in-magini della natura selvaggia che per prima lo ha cullato!
Se dapprima non Com-prende il loro SIGNIFICATO,
con l’andare del TEMPO
inizieranno ad IN-FLUIRE primaria-mente nella sua VITA
rendendolo irrequieto e aggressivo,
due delle DOTI che gli immortali disdegnano
come la MORTE e la PASSIONE AMOROSA.




INTERNO NOTTE
MORTE


L’Ospedale Bianco è una MICROPARTICELLA
di un MONDO costruito dal cemento
interamente inglobante le vite immortali!
Non c’è cielo
i colori sono abo-liti come l’ossigeno
non si Re-spira VITA
ma una lenta e per-enne MORTE
int-eriore ed est-eriore.

Sebbene innocuo per la COMUNITA’
è irrequieto e nervoso
ha sempre PAURA DI SBAGLIARE
è curioso, pazzoide
fa delle battute senza senso
e poi Intuisce che DUE FIGURE lo seguono DA-PER-TUTTO.

Scopre che Dania fa parte del PROGRAMMA RE-INTEGRA-AZIONE
che lo tiene con-tinua-mente sotto CONTROLLO
perché in qualche oscura MANIERA è rimasto un individuo pericoloso:

Deve Oscurare i propri PENSIERI in PUBBLICO
far finta che TUTTO scorra alla PERFEZIONE
come se fosse l’IN-GRANAGGIO DI UN’IMMENSO OROLOGIO SOVRA-UMANO
Vaga-bonda da solo per la CITTA’
alla RICERCA di un Perché?
Inizia ad IN-VECCHI-ARE
e si Trucca per NON ESSERE SCOPERTO:
l’invecchia-mento non Esiste più nella SPECIE UMANA!
Abo-lito per la sua mancanza di significato.

Un GIORNO la sua VITA ha una SVOLTA:
Scopre che in-spiega-abile-mente Conosce i 50 LINGUAGGI dei COMPUTER e i 1000 SEGRETI della PRO-GRAMMA-AZIONE.

Questa sua DOTE lo spinge a CERCARE QUALCOSA CHE NON E’ DETTO
né spiegato dalla vita in-mortale.
Gli UO-MI-NI SONO GOVER-NATI
nella loro scarna esistenza priva di Arte e Dubbi
dall’ASSOLUTO O-DIO PER IL PROSS-IMO
mangiano panini-con-petizione a merenda
l’unica sensa-azione che li può BRUCIARE è l’IN-VI-DIA
vivono in un falso perbenismo
tutte le PAROLE le hanno MEDIATE da ALTRI
PENSATORI COMUNI che tracciano la LINEA IN-SU-PER-ABILE fra BENE E MALE
la DI-VISIONE che raggiunge valori quasi RE-LIGIOsi
la CENSURA
la morale sessuale, psico-logica, filo-sofica,
la morale naturale, del FERRO e della GUERRA natural-mente.

Ma quello che fa più PAURA
è che questi uomini non provano più alcuna CURIOSITA’ per il mondo esterno che vive comunque senza di loro
la NATURA che va avanti ma che Nessuno re-cepisce più or-mai.

Nessuno Si Chiede:
perché Esiste e Chi ha voluto che potesse PENSARE E MUOVERSI
a suo piaci-mento
senza CHIEDERE IL PERMESSO DI Nessuno
Nessuno Si Chiede:
COSA è l’ARIA e l’ACQUA?
perché il FUOCO splende di luce propria?
COSA bisbiglia l’ALBERO nella sua in-mobilità?
Perché i FI-ORI spargono il SOLE all’in-finito?
Che l’accolga nella sua PANCIA bene-detta!
Perché la NATURA si sgretola per dare nuova FORZA ai nati?
Cosa è l’A-MORE?

Nessuno or-mai lo Sa!
Più per il semplice fatto che non se lo Chiede più!
una PERDITA DI TEMPO
questa FORZA che Sembra REGOLARE TUTTO
men-tre siamo noi
che gli per-mettiamo di ESISTERE!







Forse la cosa che più allarma il PROTAGONISTA della Nostra Storia
è la MORTE:
lui non sa COSA SIA anche perché
Nessuno è MAI ORTO NELLA CITTA’!
Ma è una sensa-azione che prova dentro a volte
senza che lui se ne accorga
scivola in uno stato d’ANGOSCIA da cui non può proteggersi
un MANTO NERO che l’avvolge glaciale
la PERDITA DELLE EMOZIONI PRIMARIE
uno STATO DI IN-COSCIENZA!

Ma il MONDO non conosce neppure la NASCITA
ed ha abo-lito la morte da tanto di quel tempo
che Nessuno ne ha MEMORIA.

FORSE il Nostro Personaggio potrebbe CHIAMARSI Nessuno?

Queste sue tensioni interiori lo spingono alla ricerca del senso
essendo ossessionato dalla PERDITA della sua MEMORIA
come lo aveva in-formato innocente-mente Dania
Inizia a studiare cosa può provocare questo BLACK OUT mentale
e grazie alla sua musicalità nel maneggiare i computer
riesce a scoprire che proprio il computer può censurare parte della vita di un uomo se lui approva la ri-mozione!
Non solo
ma viene a ipotizzare che non ci sia bisogno di un collega-mento fisico col computer
ma che basti la SUA presenza in un apparta-mento
per subirne gli influssi!

La scoperta lo fa invecchiare più veloce-mente del solito
Nessuno deve FUGGIRE dalla città per non essere scoperto e riprogrammato all’IST-ANTE
dalla polizia segreta che ubbidisce allla MENTE ARTIFICIALE CENTRALE ORBIT-ANTE LA CITTA’

La scoperta dei poteri sovrannaturali del MEZZO MECCA-NICO
è stata anche Possibile grazie all’Aiuto di Giulia
vedova di Adamo
famoso scienziato che in epoca passata è scomparso dalla città
per andare ad esaminare i territori selvaggi
e ne ha pagato lo scotto (così è detto dalla cronaca!)

Proprio quello che Nessuno ormai si è deciso di FARE
per man-tenere intatta la verità della vita!
Grazie a Giulia la fuga diventa realtà
anche se il suo corpo ormai si muove a stento
e la polizia lo insegue ad ogni angolo della città.





ESTERNO GIORNO
VITA-MORTE


Il territorio dei suoi sogni è lì che lo aspetta
da quando ha visto la luce per la prima volta

che sensazione di fresco

la vita e la morte possono essere la stessa cosa
perché sono entrambe infinite nella loro fine!

La capanna della prima scena lo attende insieme al diario che stringeva quando era un infante di 40 anni:
il diario gli parla di se stesso.

Nessuno e Adamo sono la stessa persona
che è vissuta per poi cancellarsi la memoria con il computer e poter rinascere da capo

riammettere l’esistenza della vita
dare a se stesso la possibilità di viverla come l’unica cosa che uno possiede
di cui però non è padrone
perché è già stato fatto tutto?

Adamo e Nessuno si completano e si cercano nell’infinito NULLA E TUTTO

Ma si trovano all’inizio della fine e alla fine dell’inizio!



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