domenica 1 gennaio 2017

Perché scrivere per bambini di Isaac Basevish Singer

Dal discorso letto in occasione dell’assegnazione del Premio Nobel

Ci sono cinquecento ragioni per le quali ho cominciato a scrivere per i bambini, ma risparmierò tempo menzionandone soltanto dieci.
1. I bambini leggono i libri, non le recensioni. Non gliene importa un fico secco dei critici.
2. I bambini non leggono per trovare se stessi.
3. Non leggono per liberarsi della colpa, per soddisfare la sete di ribellione, o sottrarsi all’alienazione.
4. Non sanno cosa farsene della psicologia.
5. Detestano la sociologia.
6. Non tentano di comprendere Kafka o il Finnegan’s Wake.
7. Credono ancora in Dio, famiglia, angeli, diavoli, streghe, folletti, logica, chiarezza, punteggiatura e altre cose altrettanto obsolete.
8. Amano le storie interessanti, non i commenti, i manuali o le note a pie’ di pagina.
9. Quando un libro è noioso, sbadigliano apertamente, senza vergogna o paura dell’autorità.
10. Non si aspettano che il loro scrittore favorito redima l’umanità. Giovani come sono, sanno che non è in suo potere. Solo gli adulti hanno simili illusioni puerili.

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