martedì 12 luglio 2016

Pinocchio un libro parallelo (Manganelli 1977)

Manganelli parla magicamente: 

Pinocchio, dice, è un libro di tracce di qualcosa che non si sa...
non esiste il re, buffo poderoso infantile e terribile, non esiste il cerchio d'oro delle favole d'oro...
Siamo in una luce di stagno e bosco notturno
Il re che non c'era una volta è estremamente necessario e terribile
Presente nell'unica forma che gli consente di essere ovunque, cioè l'assenza, centro privo di dove, armatura di nulla, nessuna domanda per nessuna risposta
Re clandestino, mutaforma laddove vi è traccia di buffonesco e di tremendo
Divenendo da Re Regno, luminescenza, componendo la favola fatta di nulla
Capita il pezzo di legno da farci il fuoco nella casa templio del maestro Ciliegia, 
dove 7 nessuno e 3 nulla lo trasfigurano nella sacra paura, controfigura della visione... 
vorrebbe impedire l'irreale cantarellando amuleti, ma il legno ride, il maestro cade a terra fulminato e il suo naso diventa turchino...

Il libro è una mappa infinita

Le parole nascondono altre parole, sono maschere degli abissi

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