sabato 4 giugno 2016

Il gioco delle parole

Ognuno usa le parole,  continuamente, eppure sono sempre lì come formate da poco nel giardino dove Adamo ed Eva, ridendo di gioia, hanno dato un nome a tutto quello che c'è... anche alla loro gioia.
ma la rosa sarebbe sempre la stessa con un altro nome a rivestirla? Chi lo sa?
Il rosso è sicuramente colato da quell'essere acceso e ha tinto il sangue, il sole al tramonto e le fragole, cosicché molte cose, senza saperlo, sfumano una nell'altra, imprestandosi qualità.
Tracciare con le parole la storia delle parole stesse, sarebbe come voler separare i sogni dalla veglia, districare la vita dalla morte, cucire un abito con fili di mare e fili di nuvole....
Eppure ognuno cerca con le parole di dare forma al suo pensiero, pur sapendo che rimarranno fuori, inevitabilmente, mille sfumature inafferrabili che non hanno alcuna voglia di assumere definiti confini.

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