mercoledì 9 marzo 2016

Subcomandante Marcos

gli dei fecero le madri e i padri con il mais impastarono la loro carne con mais bianco e mais giallo. Le donne e gli uomini di mais potevano vedere quanto gli dei.
Il loro sguardo si stendeva su tutto il mondo...

In principio non esisteva nulla, solo un'immensa distesa di acqua. Qui si incontrarono i due Creatori, Tepeu e Gucumatz, che decisero che era arrivato il momento di creare il mondo. Crearono vegetazione e animali, ma questi ultimi non li lodavano, quindi i Creatori decisero di ucciderli e di creare un nuovo essere più adatto. I primi tentativi furono vani: l'uomo di fango era molliccio, balbettava, non aveva intelligenza e non adorava i Creatori. Al primo temporale divenne un essere informe; neanche i successivi uomini di legno adoravano i Creatori, così morirono tutti per colpa del diluvio scatenato da Tepeu e Gucumatz. Rimase soltanto, lontano, un campo di mais, di cui gli dei si dimenticarono. Grazie all'aiuto di un avvoltoio, i Creatori ebbero poi l'idea di creare degli uomini di mais. Il coyote, il gatto, il pappagallo portarono loro quattro pannocchie, da cui crearono quattro uomini. I pennacchi formavano i capelli, con la parte interna fecero lo scheletro; alcuni chicchi costituirono gli occhi, altri chicchi erano ridotti in farina, per poi formare la carne. Li esposero al sole per far prendere loro il colore della pelle e i chicchi più grossi vennero usati per guardare più lontano. I nuovi uomini adoravano il loro aspetto e la loro intelligenza, tanto da diventare superbi, così Tepeu e Gucumatz levarono loro la vista e tolsero un po’ di intelligenza. Gli uomini ora erano tristi così gli dei crearono le donne, da cui nacquero molti figli, che si divisero in tribù e popolarono il mondo.


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