domenica 6 dicembre 2015

Arlecchino Hellequin

anche Agatha Christie ha creato un personaggio che si ispira alla figura fantomatica di Arlecchino.
Sul suo vestito di arcobaleno, io ho una teoria: se Arlecchino era un demone che accompagnava le anime nell'aldilà, il suo vestito fatto di tutti i colori è un arcobaleno, metafora del trapasso e dell'unione dei due mondi! anche le cosiddette esperienze di trapasso parlano sempre del condotto di luce...
Dal web:

Nella tradizione siberiana, il signore degli inferi è conosciuto come Erlik Khan, e lo sciamano, durante un rituale, è chiamato a discendere nel regno sotterraneo e ad ubriacare Erlik, tornando poi indietro e garantendo al proprio popolo la prosperità. In suo onore vengono offerte numerose stoffe, che poi vengono unite assieme per formare un abito, e questo non richiama forse il vestito multicolore, fatto di tanti pezzi diversi, dell’Arlecchino a noi noto?

Erlenkönig (Re Erlen) era un folletto della mitologia scandinava. Herla King (Re Herla), anche questo un personaggio di una saga nordica, è alla guida di una “masnada infernale” di anime e insegue belve ululanti nelle notti di tempesta.
demone gigante che guidava per le vie cortei composti da cavalieri neri che sputavano fuoco, nani trasportati su barelle, uomini e donne torturati da demoni neri e schiere di morti che piangevano per i loro peccati. Del demone Arlecchino avrebbe mantenuto i colori dell’inferno, i rombi colorati, il bastone corto (batòcio) e la maschera nera con un accenno di corno sulla fronte.

Nel cuore della notte, così vuole la leggenda, un’orda di cavalieri dannati attraversa i cieli al galoppo, assieme ai propri segugi, dando la caccia a qualcosa che è destinata a non raggiungere mai. Alla sua testa un re che, a seconda della cultura, può essere Odino, Re Artù, Carlo Magno… o un certo Hellequin.
Ora, la domanda è: com’è che da una masnada di anime dannate si passa a buffone per eccellenza?
La storia di Arlecchino
Tutto ha inizio con un nome,Hellequin, conte di Boulogne, ucciso dai Normanni, pare, nell’882. La leggenda sulla sua morte ha fatto sì che la caccia selvaggia venisse rinominata, in Francia, “masnada di Hellequin” in molte fonti francesi dall’XI secolo.
L’Hellequin diventa così uno dei diavoli dei misteri medievali francesi. Ma, come provano alcuni scrittori, già nel XIII sec., Hellequin e il suo caotico gruppo non sono più terrificanti anime dannate, bensì dei diavoli comici.
Ed è dalla Provenza che questo personaggio approda, infine, anche in Italia. Più precisamente in un girone infernale. L’Inferno è quello di Dante e il demone è italianizzato come Alichino

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