martedì 22 agosto 2017

Stevenson sulle mappe e lo sguardo

Mi dicono che al mondo ci sono persone non attratte dalle mappe; mi riesce difficile crederlo.
I nomi, l'aspetto delle foreste, i percorsi delle strade e dei fiumi, il tracciato preistorico dell'uomo ancora chiaramente riconoscibile su per le colline e giù nelle valli, i mulini e le rovine, gli stagni e i traghetti, e magari il Monolite o il Circolo Druidico sulla landa: tutte riserve inesauribili d'interesse per chi abbia occhi per vedere e un briciolo d'immaginazione per lavorarci su.
Ognuno ricorda di aver posato il capo sull'erba quando è stato bambino, e di aver sbirciato dentro quella foresta infinitesima, vedendola popolarsi di eserciti fatati.

Un uomo è inutile fino a quando non ha osato tutto.

Una fame di cose senza speranza bracca i nostri spiriti per tutta la vita.



Le facce degli scrittori #2

Sherman Alexie


Isabel Allende


Ben Okri

Bruno Tognolini

Jordan Sonnenblick

Beatrice Masini

Khaled Hosseini


Ian McEwan

Silvana De Mari


Se devo scegliere un libro, il libro, scelgo senz'altro L'Isola del Tesoro, di Robert Louis Stevenson. Perché è pieno di vento, di immaginazione, di avventura, d'infanzia. (Antonio Tabucchi)

Emile Zola

Vangelo gnostico di Filippo

L'amore non prende nulla. Infatti, come potrebbe prendere qualche cosa, dal momento che ogni cosa gli appartiene? Esso non dice: – Questo è mio – o – Quello è mio, – ma dice: – Questo è tuo

L'ignoranza è per noi la madre dell'errore.

La verità non è venuta nuda in questo mondo, ma in simboli e immagini. Non la si può afferrare in altro modo.


domenica 20 agosto 2017

Vangelo apocrifo di Tommaso

Chi cerca, non smetta di cercare finché non avrà trovato. Quando avrà trovato, si turberà. Quando sarà turbato, si meraviglierà e regnerà su tutte le cose.

Quando conoscerete voi stessi, sarete conosciuti e saprete che siete figli del Padre Vivente. Ma se non conoscerete voi stessi, allora sarete nella privazione e sarete voi stessi privazione.

Non mentite e non fate ciò che odiate, giacché tutto è manifesto al cospetto del cielo: non esiste infatti cosa nascosta che non diverrà manifesta, né cosa celata che non sarà rivelata.

Nell'intimo di un uomo di luce c'è luce e illumina tutto il mondo. Se non illumina, sono tenebre
Quando uno sarà indiviso sarà ricolmo di luce; ma quando è diviso sarà ricolmo di tenebre.

Colui che conosce tutto, ma ignora se stesso, è privo di ogni cosa.

sabato 19 agosto 2017

1984 - Orwell








chi controlla il passato, controlla il futuro
chi controlla il presente, controlla il passato

ma l'intimità del cuore,
il cui lavorio è in gran parte un mistero anche per chi lo possiede,
restava imprendibile






venerdì 18 agosto 2017

Fantasy





San Paolo ("il regno" Emmanuel Carrère)

"Potrei parlare in tutte le lingue degli uomini e degli angeli ma senza l'amore non sono niente!"
"Non compio il bene che desidero, ma il male che odio"

San Paolo (il santo piccolo)


Sto leggendo "il regno" di Emmanuel Carrère, parla principalmente di Paolo e Luca, è molto interessante anche se lo scrittore prima credeva e poi non crede più.
Carrère sembra Mastro Yoda = il combattente che conosce!

Alla fine del discorso su Luca, descritto come uno scrittore che taglia e cuce varie fonti per scrivere la vita di Gesù, c'è la parabola del figlio e il prodigo. Ma certo l'agnello grasso e la festa che il padre da in onore del figlio peccatore che è tornato a casa, certo è che sono la festa della vita, non c'è niente di materiale, sono i beni spirituali che scoppiano nel cielo come fuochi d'artificio!
Le parabole vanno lette con gli occhi del cielo, non con gli occhi della terra! oppure con tutti gli occhi, ma solo chi vede con gli occhi della terra avrà l'amaro in bocca del figlio che non ha peccato, ha lavorato tutta la vita e non è l'ospite d'onore alla festa; in verità dovrebbe rallegrarsi del fratello, non fare le differenze e festeggiare con lui






martedì 15 agosto 2017

Il libro dei sogni, scriverò



“Arrivare a non aver paura, questa è la meta ultima dell’uomo.
Le fiabe sono il catalogo dei destini. Un romanzo è l’infinita possibilità di metamorfosi di ciò che esiste, la sostanza unitaria del tutto.
La parola collega la traccia visibile alla cosa invisibile.”
Italo Calvino